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Film sulla Shoah: i 5 da vedere

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film shoah

Se sei uno studente iscritto all’Università online Niccolò Cusano di Brindisi, siamo sicuri che durante il tuo percorso scolastico, tu abbia visto almeno un film sulla Shoah.

Ti sarà capitato di vedere filmati sulla Shoah a scuola o a casa, con i tuoi compagni di classe o con la tua famiglia. Si tratta di film che lasciano un grande amaro in bocca e ripercorrono capitoli davvero tristi della nostra storia, ma, come si suol dire, è giusto “ricordare per non dimenticare”.

Per questo abbiamo pensato di presentarti una guida a 5 film sulla Shoah che riteniamo molto significativi.

Cenni storici: che cos’è la Shoah

Prima di passare in rassegna i 5 film sulla Shoah che abbiamo scelto per te, facciamo un breve ritorno al passato per ricordare che cos’è la Shoah e cosa intendiamo con questa parola.

Shoah è un termine ebraico che significa “sterminio”.

Con questa parola si vuole indicare quel terribile avvenimento storico che fa riferimento alla persecuzione e al genocidio degli ebrei europei da parte del regime nazista nel corso della Seconda guerra mondiale.

Definito anche con il termine “Olocausto”, la Shoah si colloca storicamente nel periodo che va dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler diventa Cancelliere tedesco, e l’8 Maggio 1945, data che segna la fine della Seconda Guerra Mondiale.

In questi anni circa 6 milioni di ebrei persero la vita nei campi di concentramento e nei campi di sterminio sotto la follia e l’odio razziale nazista.

Morirono anche tante persone ritenute un pericolo per la Germania: socialdemocratici, comunisti, liberali, oppositori al regime, ma anche persone considerate ugualmente pericolose e deviate, come omosessuali, vagabondi, piccoli criminali.

Solamente nel campo di concentramento di Auschwitz, il più grande campo realizzato dal regime nazista costruito dopo l’invasione tedesca della Polonia,  si arrivò ad uccidere fino a 6.000 ebrei in un solo giorno.

I 5 film consigliati sulla Shoah

Ora che abbiamo spolverato velocemente queste delicate e tragiche pagine di storia, passiamo al fulcro della nostra guida, ovvero raccontarti ed invitarti a vedere 5 film consigliati sulla Shoah.

I film che abbiamo selezionato sono molto noti, nello specifico:

  1. La vita è bella
  2. Schindler’s List
  3. Il diario di Anna Frank
  4. Il pianista
  5. Il bambino con il pigiama a righe

“La vita è bella”: il capolavoro di Roberto Benigni

E’ forse il primo film sulla Shoah che viene in mente a noi italiani. Uscito nelle sale cinematografiche a dicembre 1997, “La vita è bella” è diretto ed interpretato da Roberto Benigni insieme alla moglie Nicoletta Braschi.

Film vincitore di tre Premi Oscar, miglior film straniero, miglior attore protagonista e migliore colonna sonora.

Ripercorriamo la trama.

Siamo alla fine degli anni Trenta quando due amici, Guido e Ferruccio, decidono di lasciare la campagna per trovare lavoro in città. Pieni di speranze giungono ad Arezzo.

Guido, ebreo, è il più vivace tra i due. La sua ambizione è aprire una libreria in centro.  Nel frattempo trova lavoro come cameriere al Grand hotel. Durante la loro ricerca della felicità, Guido incontra casualmente Dora, un’insegnante che gli cade letteralmente dal cielo e di cui si innamora a prima vista. Da qui il celebre saluto “Buongiorno Principessa”.

campo concentramento

Nonostante Dora sia impegnata, Guido fa di tutto per rivederla e conquistarla con mille scuse.  Proprio nel giorno in cui viene annunciato il matrimonio di Dora con l’anziano Rodolfo, il giovane arriva in sella al cavallo e la porta via con lui.

Siamo in piena Guerra Mondiale quando Guido e Dora mettono su famiglia e danno alla luce il piccolo Giosuè. Nel giorno del compleanno di Giosuè i nazisti prendono Guido con il figlioletto. Inizia così il viaggio in treno verso i campi di concentramento nazisti. Consapevole di rischiare la sua stessa vita, Dora cerca di raggiungere il marito ed il figlio.

L’amicizia, l’amore, l’odio ed il razzismo sono i temi di questo film reso magico ed indimenticabile dal modo in cui Guido affronta la situazione. Guido cercherà in tutti modi di proteggere il figlio da quell’orrore, trasformando la tragedia della loro deportazione e della loro prigionia in un sorta di divertente gioco a premi.

Vogliamo lasciarti con la voglia di rivedere questo film, ricordando la voce di Giosué adulto, fuori campo, che alla fine del film recita:

“Questa è la mia storia, questo è il sacrificio che mio padre ha fatto, questo è stato il suo regalo per me.”

“Schindler’s List”: un film drammatico diretto da Steven Spielberg

Torniamo indietro al 1993 quando esce uno dei film più famosi sulla Shoah, ovvero “Schindler’s List” diretto dal regista ebreo americano Steven Spielgerb.

Considerato uno dei migliori film americani di tutti i tempi e inserito nella National Film Registry degli Stati Uniti, la pellicola di Spielberg ha vinto 7 Oscar su un totale di 12 nomination.

Vediamo la trama di Schindler’s List. Il film racconta la vera storia dell’imprenditore tedesco Oskar Schindler che apre una fabbrica in una Cracovia appena occupata dalla Germania nazista. Qui si producono a basso costo vettovaglie per l’esercito tedesco. A lavorare per lui sono molti ebrei “salvati” ai campi di concentramento. Quando viene dato ordine di uccidere gli Ebrei in eccesso, Schindler, pensando anche ai suoi interessi economici, decide di trasformare la fabbrica in senso militare ed inizia a produrre armi, esplosivi e pallottole. Purtroppo gli operai ebrei, per ordine del comandante Plaszow-Krakow vengono ugualmente portati ad Auschwitz.

L’imprenditore decide così di riscattare tutti i suoi dipendenti pagando una fortuna pur di salvare loro la vita.

A guerra conclusa Schindler è costretto a scappare per sfuggire ai russi.

Prima della sua partenza gli operai lo ringraziano per averli salvati.

Schindler’s List è un film forte e commovente che ha suscitato al tempo stesso grandi consensi e critiche.

Prima di passare al terzo film che abbiamo selezionato, vogliamo ricordare una frase tratta da Schindler’s List:

“Chi salva una vita, salva il mondo intero.”

“Il diario di Anna Frank”: la ragazza ebrea nel cuore di tutti

Anna Frank è la ragazza ebrea tedesca più famosa al mondo. Il suo diario è diventato un’opera letteraria e al tempo stesso un’importante testimonianza di questo periodo storico.

Nata da una famiglia di ebrei tedeschi di Francoforte sul Meno, Anna è una tredicenne che vive con la sorella maggiore Margot, il padre Otto e la madre Edith. Quando nel 1933 sale al potere Hitler, la vita per gli ebrei in Germania si fa difficile e la famiglia Frank è costretta a trasferirsi ad Amsterdam.

Nel 1939 quando viene invasa anche la Polonia e successivamente nel 1940 vengono invasi i Paesi Bassi, la famiglia Frank è costretta a nascondersi per scampare ai campi di concentramento.

Nei due anni di vita nel nascondiglio Anna scrive il suo famoso diario in cui racconta la storia di una reclusione forzata, l’impossibilità di uscire e la paura di essere scoperti e catturati.

Paura che si fa reale quando il 4 agosto 1944 l’alloggio segreto viene scoperto. Saranno arrestati e deportati tutti nei campi di sterminio. Si salverà solo Otto.

Un film vero, toccante, autentico, proprio come autentiche sono le parole scritte nel suo diario da Anna Frank.

Forse anche tu ricorderai la sua famosa frase di Anna:

“Continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.”

Un vero messaggio di speranza che solo un animo puro come il suo poteva esprimere.

“Il pianista”: una storia vera diretta da Roman Polanski

E’ il 2002 quando esce un altro capolavoro cinematografico. Si tratta de’ “Il pianista” di Roman Polanski.

Il film racconta la storia vera di Wladyslaw Szpilman un pianista ebreo che vive a Varsavia con la famiglia e suona per la radio della città.

Quando le persecuzioni tedesche aumentano, il protagonista assieme alla sua famiglia si rifugia in un ghetto fino a quando non vengono presi per essere deportati in un campo di concentramento. Il pianista riesce a salvarsi ed è costretto a scappare per non essere preso dai soldati tedeschi. Inizia un periodo di sofferenza e stenti fino a quando un ufficiale tedesco lo scopre e anziché ucciderlo gli fa suonare il pianoforte. Sarà proprio quella sua dote di pianista a salvarlo. Morirà infatti a 88 anni il 6 luglio del 2000.

Il pianista è un film commovente, drammatico, in cui la sofferenza la fa da padrona. Vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes e di tre Premi Oscar.

Ricordiamo Il pianista con una frase molto significativa:

“Io, mi sono nascosto, non so dove andare.”

“Il bambino con il pigiama a righe”: un film recente di Mark Herman

Anni Quaranta a Berlino. Bruno ha solo 8 anni ed è il figlio di un ufficiale nazista che viene promosso e trasferito con la famiglia in campagna.

La nuova casa è vicina ad un campo di concentramento, quindi Bruno è costretto a non uscire oltre il giardino della villa. Un giorno però trova una via di fuga e al di là di una barriera di filo spinato elettrificato si imbatte in Shmuel, un bambino ebreo, suo coetaneo.

Tra i due bambini nasce una profonda e sincera amicizia, nonostante la separazione fisica.

Un giorno Bruno si traveste da ebreo, scava una fossa e raggiunge Shmuel. Insieme vanno alla ricerca del papà di Shmuel, ma trovano un tragico destino ad attenderli.

Quando la mamma di Bruno si rende conto che il figlio è scomparso e trova i vestiti di fronte alla buca scavata per entrare nel campo di concentramento, realizza la tragedia avvenuta.

“Il bambino con il pigiama a righe” è raccontato dagli occhi di un bambino e la grande atrocità sta nel fatto che sono i bambini stessi questa volta a prendere consapevolezza della realtà e a determinare in un certo senso il proprio destino.

Prima di lasciarti, come sempre una frase tratta dal film, pronunciata da Bruno:

“Però non è giusto, perché io devo stare chiuso qui da solo mentre tu stai là e puoi giocare con i tuoi amici?”

Di film consigliati sulla Shoah ce ne sono davvero tanti. Speriamo che questi siano tra quelli che rivedrai con maggiore interesse.

Intanto, se sei appassionato di storia e cerchi un valido corso di laurea, forse potrebbe interessarti saperne di più su come prendere una laurea in scienze politiche a Brindisi.

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