informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Smart working: vantaggi e svantaggi

Commenti disabilitati su Smart working: vantaggi e svantaggi Studiare a Brindisi

Negli ultimi anni ed in particolare negli ultimi mesi, un termine che si è largamente diffuso in ambito lavorativo è quello dello smart working.

Sempre più persone hanno “lasciato” l’ufficio per praticare il lavoro da casa. Tuttavia lo smart working non è solo la conseguenza dell’emergenza sanitaria vissuta in questo ultimo periodo. Come modalità di lavoro esiste già da diverso tempo. Si tratta infatti di una forma di lavoro definita agile, basata sui concetti di flessibilità, autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti di lavoro.

Nonostante lavorare da casa sia il sogno di tanti, l’università online Niccolò Cusano di Brindisi ha indagato su vantaggi e svantaggi dello smart working. Perché se da un lato tanti lavoratori trovano giovamento da questa nuova forma di lavoro, altri, sotto certi punti di vista, soffrono la lontananza dall’ufficio.

Scopo del nostro approfondimento è fare luce su tutti gli aspetti dello smart working, al fine di aiutare i nostri studenti a comprenderne luci ed ombre.

Se sei curioso e vuoi saperne di più, non ti resta che continuare a leggere.

Smart working: definizione

vantaggi e svantaggi smart working mamma

Credits: [halfpoint]/Depositphotos.com

Prima di addentrarci nel cuore della nostra guida su vantaggi e svantaggi dello smart working, diamo una definizione di questo concetto. Per farlo utilizziamo quanto riportato dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali:

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro. Una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

La definizione di smart working, contenuta nella Legge 81/2017, pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento – economico e normativo – rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall’INAIL nella Circolare n. 48/2017.

Vantaggi e svantaggi dello smart working: cosa c’è da sapere

Hai mai provato a trasferire il tuo ufficio in casa? Sai come gestire il lavoro da remoto? Anche se in apparenza il lavoro agile può sembrare allettante per molti aspetti, esiste, come sempre il rovescio della medaglia. Nel nostro approfondimento di oggi non vogliamo mettere al bando lo smart working, anzi. Il nostro scopo è quello di descrivere questa pratica tanto diffusa in modo chiaro. Tale descrizione aiuterà i nostri studenti ad orientarsi meglio nel mondo del lavoro e ad avere le idee chiare di fronte alle richieste delle aziende.

Sei pronto a conoscere vantaggi e svantaggi dello smart working?

I vantaggi dello smart working

Quali sono i vantaggi dello smart working? Poter lavorare direttamente dalla propria abitazione sembrerebbe aver ridotto lo stress dei lavoratori, sotto certi punti di vista. Immagina un lavoratore costretto a fare due ore di viaggio in treno al giorno per raggiungere il posto di lavoro? Se avesse la possibilità di fare lo stesso lavoro da casa, quanto ne guadagnerebbe in termini di tempo, salute e denaro? Sicuramente molto.

Se questo è il vantaggio più evidente dello smart working, sappi che ce ne sono molti altri ancora. Analizziamoli nel dettaglio.

vantaggi e svantaggi smart working famiglia

Credits: [Elnur]/Depositphotos.com

Maggior flessibilità in termini di orari e di spazi

Il fatto di non dover raggiungere fisicamente la sede del proprio posto di lavoro equivale ad una maggiore flessibilità in termini di orari e anche di spazi. In questo modo infatti abbatti lo stress del viaggio e eviti inutili sprechi di tempo e costi per raggiungere il luogo di lavoro.

Maggior equilibrio tra vita privata e professionale

Ogni lavoratore ha una vita privata e passare molto tempo fuori casa comporta scelte che spesso compromettono la tranquillità familiare. Con lo smart working le persone riescono a conciliare al meglio questi due importanti aspetti della propria vita.

Aumento della propria produttività

È stato dimostrato che molti lavoratori agili avvertono di più il senso di responsabilità nei confronti dell’azienda. Ciò si traduce in un aumento della produttività e in un miglioramento delle performance lavorative. Maggiore produttività equivale a maggiori risultati.

Riduzione dei costi

Il vantaggio economico riguarda sia il lavoratore che l’azienda. Il primo risparmia in termini di viaggio, pasti e spese extra per conciliare lavoro e famiglia. L’azienda risparmia ad esempio sui costi relativi alle utenze (luce, riscaldamento, condizionamento, pulizie, materiali di consumo).

Gli svantaggi dello smart working

Se finora abbiamo visto i vantaggi dello smart working, è tempo di passare a scoprire quali sono gli svantaggi. Ecco quali sono i principali.

Confusione tra lavoro e vita privata

Scindere tra lavoro e vita privata quando tutto si svolge all’interno delle mura domestiche non è sempre facile. Il lavoratore rischia infatti di lavorare ad oltranza trascurando la famiglia o, al contrario, rischia di essere distratto più facilmente.

Riduzione della vita sociale

Passare la giornata in casa a lavorare vuol dire ridurre i contatti e dare un taglio alla vita sociale. Vengono meno l’interazione tra colleghi, lo scambio ed il confronto. Il rischio è quello di un maggiore isolamento del lavoratore.

Rallentamento delle comunicazioni

Non essere presenti fisicamente sul posto di lavoro può comportare una certa lentezza nel passaggio delle informazioni e nelle comunicazioni tra colleghi. Ciò si traduce in errori e rallentamento del lavoro.

Difficoltà nel controllare il lavoro

Non avere i propri dipendenti a portata di mano (e d’occhio) comporta per i dirigenti ed i datori di lavoro una certa impossibilità nel controllare il lavoro. La sensazione che molti imprenditori hanno è quella che il lavoratore in smart working non stia lavorando abbastanza.

Difficoltà a tornare al lavoro normale

Strano ma vero! Esiste la possibilità che il lavoratore agile chiamato a tornare alla modalità classica abbia difficoltà ad adattarsi. Il primo segnale di tale disagio è l’isolamento dal resto del team.

Vantaggi e svantaggi dello smart working in sintesi

Se volessimo sintetizzare in due semplici elenchi i vantaggi e gli svantaggi dello smart working, ecco cosa ne uscirebbe.

Vantaggi di lavorare da casa

  • Meno stress
  • Più tempo per il lavoro, per sé stessi e per la casa
  • Riduzione delle spese extra come benzina, biglietti mezzi pubblici, parcheggio, baby sitter
  • Flessibilità su orari e spazi (stop al cartellino e alla postazione fissa accanto al collega antipatico)

Svantaggi di lavorare da casa

  • Tendenza a lavorare di più
  • Confusione tra ambiente lavorativo e domestico
  • Assenza di contatti con i colleghi
  • Maggior senso di solitudine
  • Facili distrazioni

I migliori lavori da fare in smart working

Chiudiamo questa nostra guida facendo una riflessione: non tutti i lavori d’ufficio si prestano ad essere fatti in modalità agile.

Esistono due categorie che sono più predisposte al lavoro agile, ovvero i liberi professionisti e i free lance. Poter gestire il proprio lavoro in autonomia, ritagliandosi uno spazio in casa, è un grande vantaggio. Specie per coloro che puntano ad utilizzare il web come strumento di lavoro per la propria attività.

A proposito di lavoro, scopri come essere più competitivi sul mercato del lavoro.

Credits: [william87]/DepositPhotos.com

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali