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Storia della Puglia dalla nascita ad oggi

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Curiosi di conoscere la storia della Puglia e tutti gli sviluppi che hanno portato questa splendida terra ad essere quella dove vivete oggi, una delle più belle regioni d’Italia caratterizzata da uno splendido mare, ottimi prodotti enogastronomici e tanta cultura? Allora questo è l’articolo che fa per voi!
piantina della Puglia
Lo staff della Università Niccolò Cusano di Brindisi vuole raccontare a tutti gli studenti che hanno scelto di rimanere a storiare in Puglia, frequentando l’università online, la storia della loro regione d’appartenenza in modo tale da comunicargli valori, tradizioni e racconti legati alla terra d’origine.

Infatti gli studenti iscritti ai corsi di laurea online a Brindisi (che, dunque, hanno scelto di frequentare l’università in modalità telematica senza doversi trasferire nelle capitali universitarie del centro e nord Italia) sono tutti assai convinti relativamente al fatto di voler valorizzare la propria regione. Proprio restare in Puglia è sintomo di questa volontà: frequentare l’università e successivamente cercare lavoro in loco è il modo migliore per far girare l’economia regionale.

Sono molti gli sforzi che si stanno compiendo allo stato attuale dei fatti per valorizzare la Puglia e le sue tradizioni: ad esempio si sta portando sempre più in auge un turismo sostenibile e che miri, dunque, a sviluppare le strutture (anche piccole e medie) presenti sul territorio. Questo potenziamento delle attività locali passa anche dalla volontà di far conoscere la regione da un punto di vista enogastronomico: sono molti i tour organizzati alla scoperta di aziende a km zero che producono prodotti tipici come formaggi di capra, mozzarelle, olio d’oliva e vino.

Ma torniamo al focus del nostro articolo e iniziamo a raccontare quella che è la millenaria storia della regione Puglia. Se siete pronti (e se siete arrivati a leggere fin qui lo siete di sicuro!), iniziamo.

Dalle origini ai nostri giorni: il passato della Puglia

La Puglia è, tra le regioni d’Italia, una delle più ricche di reperti preistorici, tra i quali assumono un valore preminente i dolmen e i menhir diffusi soprattutto nella Capitanata, nel Tavoliere e nella Terra di Bari. Ma la Puglia inizia ad essere parte integrante della storia del nostro paese dal momento dell’invasione dei romani nel corso delle guerre contro Pirro nel IV secolo avanti Cristo. La dominazione romana, illuminata, diede vita ad alcune delle città più importanti del sud Italia come Brundisium (l’attuale Brindisi) e Luceria (Lucera).

La Puglia nell’Antichità

La Puglia, per l’Impero Romano rappresentò un’importantissima risorsa: era da qui, infatti, che si esportavano fino ai margini dell’impero il grano e altri prodotti agricoli. Inoltre, vista la sua posizione strategica, rappresentava una via per i commerci verso l’oriente.

Era la via Appia che collegava la Puglia a Roma e – come si sa – questa strada consolare rivestì per tantissimi secoli una importanza cruciale nei commerci e nel trasporto.

Al momento della caduta dell’impero Romano, con le invasioni barbariche che ne seguirono, la Puglia si avvicinò sempre più verso l’oriente. Infatti le diocesi sorte con l’avvento del cristianesimo diventarono presto dipendenti da Costantinopoli. Le seguenti invasioni longobarde e saracene (intorno al VII e IIX secolo) relegarono però il dominio di Bisanzio solo al Salento.

Nello specifico, i Longobardi invasero il Gargano fino ad arrivare a Brindisi, Bari e Taranto mentre i saraceni conquistarono il dominio della costa fino a scalzare nel IX secolo i longobardi e annettendo sotto la loro egemonia una gran parte della regione.

Con la ripresa dell’impero d’Oriente, la Puglia divenne di nuovo terra di conquista fino a rappresentare un importante centro culturale e religioso, e dalle città della regione aumentarono i traffici con l’Oriente bizantino e musulmano.

Le prime città pugliesi

Agli albori dell’anno 1000 le città pugliesi decisero comunque di ribellarsi all’invasore; il nobile Melo di Bari divenne il capo delle rivolte e, grazie all’alleanza con Enrico II, tenne testa ai Bizantini. Il periodo dei tumulti si concluse dopo la clamorosa sconfitta di papa Leone IX a Civitate (1053) e con la vittoria degli Altavilla.

Roberto il Guiscardo, nel 1059, diventò duca di Puglia e di Calabria e, nel 1071, conquistò Bari e Brindisi realizzando l’unificazione territoriale della regione. Dall’XI secolo, gli Altavilla ebbero il riconoscimento dell’imperatore Enrico III e del papa Leone IX.

Il progresso sociale e culturale della regione Puglia continua e si estende nel momento dell’annessione al regno di Sicilia nel 1130.

La storia della regione si confonde allora con quella generale del Regno di Sicilia e Puglia, costituitosi nel 1130, e fu testimone di un importante progresso materiale e culturale, con il miglioramento dell’istruzione, la costruzione di porti, cattedrali (es. Bitonto), fortezze e cinte murarie urbane.

La Puglia subì un ulteriore sviluppo civile sotto Federico II, a cui si deve la costruzione di una serie di edifici laici e religiosi, alcuni di alto valore artistico.

Dal 1264 al 1435 la Puglia fu poi sotto la dominazione angioina, all’interno del Regno di Napoli, a cui subentrarono – dopo varie lotte intestine  – gli spagnoli.

La Puglia moderna

Fu proprio con l’arrivo dei Borbone, la dinastia spagnola insediata nel Regno di Napoli dal 1738, che, grazie a una politica di riforme illuminate, giunsero i primi apporti di statualità nel territorio pugliese e attivarono energie imprenditoriali nuove.

Ad esempio, nel corso del XVIII secolo, la regione migliorò notevolmente grazie alla costruzione di strade e porti e grazie – anche – all’approvazione di alcune riforme che abolivano il feudalesimo.

Durante la Restaurazione, iniziarono dei movimenti sociale che sfociarono nei moti del 1829 e in quelli del 1848 – dopo la diffusione della “Giovine Italia” di Mazzini. Con la caduta dei Borboni la Puglia fu annessa al regno d’Italia (1860) e fu divisa nelle province di Bari, Foggia e Lecce. A queste si sono aggiunte, più tardi, anche Taranto e Brindisi.

Geografia della Puglia

E arriviamo alla geografia politica della Puglia, come accennato in precedenza. Attualmente le provincie della Puglia sono le seguenti: Bari, Foggia, Brindisi, Taranto, Lecce e la provincia di Barletta – Andria – Traini (BAT), entrata in vigore da qualche anno.
Geografia della Puglia
Passiamo poi alla geografia che riguarda la piantina della Puglia: la regione è la regione meno montuosa d’Italia. I rilievi maggiori raggiungono circa i 1000 m: sono i Monti della Daunia e il Monte Calvo nel promontorio del Gargano.

Cartina fisica della Puglia

Il centro della regione è occupato dalle Murge, un altopiano lungo 150 km la cui altitudine è di circa 500 metri. Il terreno è formato da rocce calcaree molto permeabili che lasciano filtrare l’acqua in profondità dando origine a grotte.

Nella parte settentrionale della regione si stende l’ampia pianura del Tavoliere, altamente irrigata in modo tale da favorire la coltivazione intensiva nella zona.

La Puglia, con i suoi 860 km di costa, possiede il lungomare più notevole d’Italia. Il litorale è molto vario: alto e roccioso sul Gargano; roccioso e sabbioso in zona Bari; roccioso e ricco di grotte marine nella Penisola Salentina affacciata sull’Adriatico; roccioso e sabbioso sullo Ionio.

Inoltre, a nord del Gargano si trovano le Isole Tremiti, davanti a Brindisi le Pedagne, nel Golfo di Taranto le isole Cheradi.

La Puglia è sicuramente una regione d’Italia da scoprire e lo staff della Unicusano consiglia a tutti di trascorrere qualche giorno per dedicarsi alla visita delle architetture cittadine: dai Trulli di Alberobello al barocco Leccese e alla scoperta del buon cibo.

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