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Come scrivere una lettera di licenziamento: dritte e consigli utili

Commenti disabilitati su Come scrivere una lettera di licenziamento: dritte e consigli utili Studiare a Brindisi

Sei entrato da poco nel mondo del lavoro e stato assunto presso un’azienda come dipendente? Hai intrapreso la carriera di imprenditore mettendo in piedi una tua piccola impresa? Sappi che ci sono aspetti legati al rapporto lavorativo che devi conoscere. Lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Brindisi ha pensato di proporti una guida su come scrivere una lettera di licenziamento.

Ci auguriamo che nel corso della tua carriera imprenditoriale non ne scriverai molte. E’ giusto però essere informati su come licenziarsi e come licenziare un dipendente poco idoneo al lavoro.

Differenze tra licenziamento e dimissioni

Sia il licenziamento che le dimissioni mettono fine al rapporto di lavoro tra due parti: datore di lavoro (impresa) e lavoratore assunto.

Anche se l’effetto è il medesimo (fine del rapporto di lavoro), dal punto di vista giuridico, licenziamento e dimissioni sono due pratiche contrapposte.

Il licenziamento viene imposto dal datore di lavoro al dipendente, mentre le dimissioni vengono rassegnate direttamente dal lavoratore.

Per porre fine ad un contratto di lavoro, il datore di lavoro deve avere motivi validi a supporto della sua decisione.

Prima di addentrarci nel vivo della nostra guida e vedere come scrivere una lettera di licenziamento, vediamo nel dettaglio quante tipologie di licenziamento ci sono.

Licenziamento: quanti tipi ne esistono?

I motivi che giustificano l’atto del licenziamento di un lavoratore possono essere di due tipi:

  1. soggettivi (riguardano la condotta del lavoratore)
  2. oggettivi (riguardano l’organizzazione dell’azienda e l’attività produttiva).

Nel primo caso parliamo di licenziamento disciplinare, nel secondo caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

Il licenziamento disciplinare

Il licenziamento disciplinare è dovuto a motivi di natura soggettiva, collegati alla cattiva condotta del lavoratore che determina la rottura del vincolo fiduciario esistente tra le due parti.

A seconda della gravità del comportamento del lavoratore, il licenziamento disciplinare si divide in:

  • licenziamento per giusta causa (il fatto è talmente grave da interrompere bruscamente il rapporto lavorativo senza preavviso)
  • licenziamento per giustificato motivo soggettivo (le ragioni che portano al licenziamento sono meno gravi e in questo caso il datore di lavoro concederà al lavoratore il preavviso previsto dal contratto collettivo).

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è legato a motivazioni di carattere economico o ad esigenze tecnico – produttivo.

In questi casi il licenziamento può avvenire per la necessità di fronteggiare una crisi economica, la necessità di chiudere un reparto o esternalizzare servizi utili alla produzione, per una riduzione di spese volte a migliorare la produttività, per motivi di natura tecnologica come l’introduzione di macchinari che riducono l’apporto umano in fase di produzione.

Ora che sappiamo perché si può essere licenziati, vediamo come si scrive una lettera di licenziamento.

business donna dimissioni

Come scrivere una lettera di licenziamento: quanti tipi esistono?

Se cerchi informazioni su come licenziarsi o come dare le dimissioni, sappi che la lettera di licenziamento va sempre scritta.

Che cos’è la lettera di licenziamento? Si tratta di un documento stipulato dal datore di lavoro per comunicare al dipendente la volontà di recedere dal rapporto di lavoro. Può essere consegnato a mano direttamente al dipendente che lo firma per accettazione o spedito mezzo raccomandata e firmato per presa visione.

Cosa scrivere nella lettera di licenziamento? In questo documento il datore di lavoro riporta la volontà di interrompere il rapporto lavorativo e i termini del preavviso.

In base a questo criterio, esistono diversi tipi di lettere di licenziamento:

  • con preavviso (il datore di lavoro riconosce al lavoratore un periodo di preavviso per cercare un nuovo impiego);
  • senza preavviso (il datore di lavoro non riconosce il periodo di preavviso, ma accetta di versare un’indennità di mancato preavviso).

Nel caso del licenziamento per giusta causa, si procede con la lettera di licenziamento per giusta causa che, oltre a non riconoscere il preavviso, nega anche l’indennità di mancato preavviso.

Scrivere una lettera di licenziamento: struttura e contenuti

Vediamo come scrivere una lettera di licenziamento corretta. La lettera dovrà contenere:

  • dati aziendali
  • nome e indirizzo del dipendente
  • breve spiegazione del motivo della lettera
  • data del licenziamento
  • periodo di preavviso (nel caso di lettera con preavviso)
  • motivo del licenziamento

La lettera di licenziamento deve essere redatta in duplice copia, una per l’azienda e una per il destinatario.

Per maggiore chiarezza ecco un fac simile di una lettera di licenziamento:

Oggetto: notifica di licenziamento 

Gentile Sig./Sig.ra …,

con la presente le comunichiamo che l’azienda……… ha deciso di procedere al suo licenziamento. In ottemperanza a quanto stabilito dalla legge e dal Ccnl le verrà concesso un periodo di preavviso di … giorni/mesi a decorrere dal … al … . La decisione è stata presa per la seguente motivazione …

Nel ringraziarla per la collaborazione la invitiamo a prendere contatto con l’ufficio personale per il ritiro delle sue spettanze.

Distinti saluti

Luogo e data, Firma

Come licenziarsi e scrivere una lettera di licenziamento

Nel caso di dimissioni spontanee del lavoratore, bisogna presentare le dimissioni in forma telematica, con apposito modulo tramite il sito INPS.

Il lavoratore è tenuto ad inviare una lettera di dimissioni al datore di lavoro contenente:

  • indirizzo dell’azienda
  • luogo e data
  • comunicazione dell’interruzione del rapporto di lavoro
  • firma

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