Iscrizione gestione separata INPS: ecco come procedere

Se sei uno studente lavoratore iscritto all’Università online Niccolò Cusano di Brindisi, sicuramente saprai che ogni lavoratore percepirà una pensione, al termine della propria vita lavorativa. In questa sede non intendiamo parlarti della tanto discussa riforma pensionistica italiana. Noi dello staff di Unicusano abbiamo pensato di realizzare per te una guida su un argomento specifico che ti aiuterà a capire meglio alcuni aspetti legati al fondo pensionistico e al calcolo dei contributi. Ti parleremo dell’iscrizione gestione separata INPS, dedicata a lavoratori autonomi e parasubordinati.

Per prima cosa vedremo cos’è l’INPS e poi passeremo alla gestione separata INPS, analizzando di che cosa si tratta, come funziona e come ci si iscrive.

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Iscrizione gestione separata INPS: cenni sull’Ente Previdenziale

Come ti abbiamo accennato poco fa, prima di addentrarci nel vivo di questa guida, riteniamo opportuno spendere qualche parola sull’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, comunemente detto INPS.

La definizione che trovi online cercando l’INPS è la seguente:

“L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) è il principale ente previdenziale del sistema pensionistico pubblico italiano, presso cui debbono essere obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati e la maggior parte dei lavoratori autonomi, che non abbiano una propria cassa previdenziale autonoma. L’INPS è sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.”

La denominazione INPS risale al 1943. In realtà di previdenza sociale si iniziò a parlare nel 1898 quando venne fondata la Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai. Questa cassa era un’associazione volontaria retta da un contributo statale ed un contributo degli imprenditori. Qualche anno dopo, nel 1919 per la precisione, la previdenza sociale diventava obbligatoria. Nasceva così la Cassa nazionale per le assicurazioni sociali e coinvolgeva circa 12 milioni di lavoratori.

Con il governo Mussolini, nel 1933, la Cassa si trasforma in Istituto nazionale fascista della previdenza sociale INFPS per poi diventare, dieci anni dopo, INPS.

Qual è la funzione dell’INPS? Per essere sintetici il compito dell’INPS è pagare le pensioni e le prestazioni previdenziali con le imposte che provengono per il 70% dai contributi obbligatori e per il restante 30% dalla fiscalità generale.

Gestione separata: cos’è

Ora che abbiamo percorso brevemente la storia della nascita dell’INPS e abbiamo visto la sua funzione, passiamo a capire la gestione separata, cos’è e come funziona.

Il sito web dell’INPS descrive la gestione separata in questo modo:

“a partire dal 1996, i lavoratori parasubordinati possono iscriversi alla Gestione Separata, un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati.”

La gestione separata INPS è quindi un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati ed è nata con la Legge 335/95 (art. 2, c. 26) della riforma del sistema pensionistico, conosciuta anche come riforma Dini.

La Legge 335 del 1995 intendeva assicurare una riforma previdenziale a quelle categorie di lavoratori fino a quel momento escluse. Essendo un fondo pensionistico, raccoglie i contributi previdenziali dei professionisti e dei lavoratori autonomi o parasubordinati che non hanno una cassa previdenziale di riferimento.

Attualmente la Gestione separata INPS conta quasi un milione di posizioni attive, di cui circa 350.000 relative a professionisti dotati di partita Iva.

Con l’iscrizione alla gestione separata INPS, determinate categorie di lavoratori che scopriremo tra poco nel dettaglio, si vedranno assicurate prestazioni previdenziali come la pensione anticipata, la pensione supplementare, il supplemento di pensione, la pensione di vecchiaia e altri tipi di agevolazioni previdenziali come pensioni di invalidità e indennità di maternità.

Iscrizione gestione separata INPS: a chi si rivolge?

Per sapere quali sono i soggetti che hanno l’obbligo di iscriversi alla gestione separata INPS, puoi leggere l’elenco che ti riportiamo di seguito disponibile anche sul sito ufficiale INPS.

L’iscrizione alla Gestione Separata è rivolta a queste categorie di lavoratori parasubordinati:

  • forme di collaborazione coordinata e continuativa (co. co. co.);
  • venditori a domicilio con reddito superiore a 5.000 euro;
  • spedizionieri doganali non dipendenti (da gennaio 1998);
  • beneficiari di assegni di ricerca e borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
  • amministratori locali;
  • beneficiari di borse di studio a sostegno della mobilità internazionale degli studenti (solo da maggio a dicembre 2003) e degli assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
  • lavoratori autonomi occasionali con reddito superiore a 5.000 euro;
  • associati in partecipazione fino al 31 dicembre 2015;
  • medici con contratto di formazione specialistica;
  • volontari del Servizio civile nazionale (avviati dal 2006 al 2008);
  • prestatori di lavoro occasionale accessorio.

Requisiti del libero professionista iscritto alla gestione separata INPS

Da quanto si evince, la gestione separata INPS è un fondo pensionistico che raccoglie le iscrizioni di quei professionisti che non hanno un Albo e una Cassa di previdenza. Si tratta quindi di professionisti che svolgono un’attività di carattere prevalentemente artistico o professionale, autonoma, abituale e professionale, senza natura di impresa. Sono lavori svolti senza vincoli di subordinazione e in modo abituale (ma non necessariamente esclusivo o prevalente).

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Nel caso di collaborazioni coordinate a progetto e cococo, i contributi alla gestione separata INPS vengono versati dal committente per i 2/3 e dal collaboratore per 1/3. L’obbligo di versarli grava esclusivamente sul committente, che tratterrà in busta paga la quota a carico del collaboratore. Il versamento dovrà essere fatto tramite modello F24, con scadenza giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso. Nel caso di professionisti e lavoratori autonomi, il contributo versato è interamente a carico del lavoratore. Il lavoratore autonomo può anche decidere di addebitare al cliente in fattura, a titolo di rivalsa, un’aliquota pari al 4% dei compensi lordi.

Iscrizione gestione separata INPS: i soggetti esclusi

Abbiamo visto quali categorie di lavoratori hanno l’obbligo di effettuare l’iscrizione alla gestine separata INPS. Vediamo al contrario quali sono i soggetti esclusi dalla gestione separata.

Non hanno l’obbligo di iscrizione coloro che percepiscono compensi derivanti da:

  • diritti d’autore
  • borse di studio
  • indennità per cessazione di rapporti di agenzia
  • levata di protesti
  • partecipazione agli utili di promotori
  • soci fondatori di spa, sapa e srl

Come fare l’iscrizione alla gestione separata

Il lavoratore in possesso dei requisiti sopra descritti deve effettuare l’iscrizione alla gestione separata INPS compilando il Modulo Gestione Separata e presentare la domanda completa di dati anagrafici, codice fiscale, tipo di attività scolta, inizio dell’attività.

La domanda può essere presentata via telematica sul sito INPS, accedendo alla sezione servizi online > elenco  dei servizi > lavoratori parasubordinati > iscrizione.

È possibile contattare il numero verde gratuito INPS 803 164.

Infine, si ci può presentare allo sportello INPS e compilare i moduli disponibili in loco.

Il modello della domanda è reperibile sul sito INPS nella sezione Modulistica.

Ti precisiamo che l’iscrizione deve essere effettuata entro i 30 giorni dall’inizio dell’attività.

Inoltre, per la Gestione Separata non è previsto alcun reddito minimo dal quale partire per poter versare obbligatoriamente i contributi. Questi ultimi infatti verranno pagati in base al reddito effettivamente percepito durante l’anno.

Per il momento le soglie per beneficiare della pensione della gestione separata INPS sono:

Lavoratori: 66 anni e 7 mesi di età.

Lavoratrici: 66 anni e 1 mese di età.

Gestione separata INPS: ultimi consigli

Ora che hai le idee più chiare su come funziona la gestione separata INPS, ci auguriamo che tu possa iniziare un percorso lavorativo appassionate e gratificante e speriamo di averti dato una mano a comprendere qualche nozione in più sul grande mondo delle pensioni e dei contributi.

Vogliamo chiudere la nostra guida dedicando l’attenzione alle mamme che studiano. A proposito di sbocchi lavorativi e di previdenza sociale, ecco qualche buon consiglio alle mamme che vogliono studiare e lavorare a Brindisi.


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